La Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) e il Decreto Milleproroghe 2026 (DL 31 dicembre 2025, n. 200) introducono e prorogano una serie di disposizioni di rilievo per la compliance ambientale, fiscale e gestionale delle imprese.
Sul fronte della tracciabilità dei rifiuti, la manovra economica riduce la platea dei soggetti obbligati all’iscrizione al Registro nazionale sulla tracciabilità dei rifiuti (RENTRI). A seguito delle modifiche al Codice dell’ambiente (Dlgs 152/2006), non sono più tenuti all’iscrizione i Consorzi e i sistemi collettivi di gestione di specifiche categorie di rifiuti e di imballaggi, nonché i produttori di rifiuti esonerati dalla tenuta del registro cronologico di carico e scarico o ammessi alla sua gestione in forma semplificata (art. 190, commi 5 e 6).
In materia di acque potabili, è differito al 13 luglio 2026 l’obbligo, per Regioni, Autorità sanitarie e gestori degli impianti, di garantire il rispetto dei valori limite relativi alla “somma di 4 PFAS” (PFOA, PFOS, PFNA e PFHxS). Resta invece confermato, dal 13 gennaio 2026, l’obbligo di osservare i valori limite per altre sostanze critiche, tra cui bisfenolo A, clorato, acidi aloacetici, microcistina-LR, somma di PFAS e uranio.
Sempre in ambito ambientale e fiscale, viene prorogata al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore della plastic tax sui prodotti in plastica monouso. Inoltre, a partire dal 2026, i Comuni avranno tempo fino al 31 luglio per approvare regolamenti e delibere relative alla TARI e alla tariffa corrispettiva, con un allineamento dei termini che incide indirettamente sulla pianificazione economica delle imprese. È infine estesa al 31 dicembre 2026 la gestione agevolata dei rifiuti e delle macerie nei territori dell’Italia centrale colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017.
Il Decreto Milleproroghe 2026 interviene invece sugli obblighi assicurativi e sul settore energetico. In particolare, è posticipato al 31 marzo 2026 il termine entro cui bar, ristoranti, alberghi e imprese dei settori della pesca e acquacoltura devono stipulare la polizza assicurativa obbligatoria contro le catastrofi naturali (polizza “Cat-Nat”), a copertura dei danni a materiali e apparecchiature causati da eventi meteorologici estremi.
Tra le ulteriori misure, è prorogato al 31 dicembre 2026 il regime autorizzatorio semplificato per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili installati su strutture turistiche o termali. Infine, dal 1° gennaio 2026, le società che vendono energia termica a soggetti terzi sotto forma di calore per riscaldamento e raffrescamento, per quantitativi superiori a 500 Tep annui, sono tenute a garantire che una quota dell’energia fornita provenga da fonti rinnovabili.



