Il 12 novembre 2026 entra in vigore il D.Lgs. 197/2026, che recepisce la direttiva (UE) 2024/1785 e aggiorna la disciplina dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, modificando il D.Lgs. 152/2006.
La riforma rafforza l’integrazione tra prevenzione dell’inquinamento, tutela della salute, uso efficiente delle risorse, economia circolare e decarbonizzazione.
Tra le principali novità: limiti emissivi più rigorosi basati sulle migliori tecniche disponibili, nuovi parametri di prestazione ambientale e maggiori obblighi di monitoraggio. Entro il 1° luglio 2030 è prevista l’adozione di un sistema di gestione ambientale, con audit almeno triennali e inventario delle sostanze chimiche pericolose. Sono riconosciuti equivalenti i sistemi già certificati ISO 14001:2015 o registrati EMAS.
Per specifiche attività, entro il 30 giugno 2030 dovrà essere integrato un piano di trasformazione orientato alla neutralità climatica al 2050.
Le imprese sono chiamate a verificare il proprio inquadramento autorizzativo e a pianificare gli adeguamenti, tenendo conto delle scadenze e dei regimi transitori applicabili alla singola installazione.



