Aggiornamento, studio

Bozza di Regolamento con i valori di riferimento per le assegnazioni di quote gratuite 2021 – 2025

 

Come vi avevamo anticipato nella nostra news del primo dicembre finalmente la Commissione UE ha pubblicato, per il previsto processo di consultazione pubblica, la bozza di Regolamento che individua i valori dei parametri di riferimento rivisti per l’assegnazione gratuita di quote di emissioni per il periodo dal 2021 al 2025 ai sensi dell’articolo 10 bis, paragrafo 2, della direttiva 2003/87/CE.

 

Nell’allegato alla bozza del regolamento sono riportati, per ogni tipologia di benchmark, due distinti valori:

  • il primo corrisponde all’emissione specifica media del 10% degli impianti più efficienti in UE negli anni 2016 e 2017 (come risultante dalle analisi condotte sui NIMS ricevuti da ogni impianto)
  • il secondo corrisponde al benchmark che viene proposto per il calcolo delle assegnazioni gratuite di quote per gli anni 2021-2025.

Esaminando questi dati si può evincere che, per la grande maggioranza dei BM di prodotto dei diversi settori, nonché per i c.d. “fallback BM – calore e combustibile”, è risultato applicabile il tasso di riduzione (flat rate reduction) massimo previsto dalla Direttiva  (-1,6% annuo, equivalente a -24% rispetto ai BM della fase III).

Il processo di consultazione pubblica rimane aperto fino al 4 gennaio 2021. L’approvazione definitiva di questi parametri è prevista per la fine di febbraio 2021.

 

Il benchmark combustibile

Riteniamo importante evidenziarvi una riflessione sul valore proposto per il benchmark combustibile che è uno dei sottoimpianti maggiormente presenti nei processi che ricadono nell’ambito ETS.

Il valore del BM proposto è infatti inferiore a quello del gas naturale che era il termine di riferimento utilizzato per le assegnazioni 2013-2020.

Di fatto la Commissione UE ha preso come impianti di riferimento (ossia quelli che emettono meno CO2 per contenuto energetico) per costruire il campione quelli che utilizzano biomassa.  Di conseguenza avremmo per questo sottoimpianto una riduzione delle assegnazioni del 24%.

 

Osservazioni

Riteniamo che questa assunzione forzi il concetto stesso di benchmark: ossia di riferimento tecnico – gestionale a cui tutti i gestori possono tendere per migliorare l’efficienza in termini di riduzione delle emissioni. L’adozione di queste fonti energetiche pone problemi sia lato approvvigionamento (catena logistica tutta da costruire per assicurare una disponibilità distribuita sul territorio) che dal punto di vista  tecnico per il loro utilizzo in processi in cui il prodotto viene a contatto con i fumi di combustione.

Il rischio quindi è che molte aziende non possano allinearsi a questi standard determinando quindi un evidente e generale gap tra assegnazioni gratuite ed esigenze di quote per l’assolvimento degli obblighi con rilevanti ripercussioni sul quadro finanziario delle Aziende.

Oltre all’impatto della riduzione dei benchmark non dobbiamo infine dimenticare l’ulteriore taglio che potrebbe determinarsi con il fattore correttivo intersettoriale di cui abbiamo parlato nella precedente news.

Per questo motivo come SOGESA stiamo monitorando con molta attenzione queste dinamiche in modo da fornire ai nostri clienti tutti gli elementi di conoscenza necessaria per la definizione di idonee strategie.

 

 

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