Reati ambientali e D.Lgs 231/2001
Lunedì 12 Luglio 2010

Con la Legge 4 giugno 2010, n.95 recante "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (Legge Comunitaria 2009 - G.U. 25/06/2010 n.146 - Suppl. Ordinario n.138, entrata in vigore dal 10 luglio u.s.) il  Governo viene delegato, tra le altre cose, a recepire la Direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente entro il 9 aprile 2011 anzichè entro il mese di dicembre di quest'anno.

Il decreto di recepimento di tale Direttiva dovrà essere realizzato in coordinamento con il D.Lgs 8 giugno 2001 n. 231, riguardante la disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e degli enti.

In particolare, il comma 2, lett. a) e b) dispone l'introduzione (tra i reati di cui al D.Lgs. 231/01) delle fattispecie criminose ipotizzate dalle Direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE ed introduce adeguate e proporzionate sanzioni amministrative pecuniarie, di confisca, di pubblicazione della sentenza ed eventualmente anche interdittive, nel rispetto dei limiti massimi previsti dal D.Lgs. 231/01 nei confronti degli enti nell'interesse o a vantaggio dei quali è stato commesso uno dei reati in questione.