Con l'ottica di controllare in modo più puntuale ed efficace la movimentazione dei rifiuti lungo tutta la filiera, il DM del 17 dicembre 2009 - attraverso l'adozione del SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) - ha introdotto un sostanziale cambiamento nel processo di gestione dei rifiuti che riguarda, oltre alle aziende coinvolte nel trasporto e trattamento dei rifiuti, anche quelle produttrici di rifiuti pericolosi e non pericolosi (di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152 del 2006) con più di cinquanta dipendenti.
Il SISTRI, entrato in vigore dal 14 Gennaio 2010 e già prorogato più volte (con DM febbraio, luglio, settembre e dicembre 2010), impatta in modo sostanziale sulla gestione dei rifiuti non solo dal punto di vista delle registrazioni ma anche dal punto di vista operativo: si passa, infatti, da un sistema cartaceo - imperniato sui tre documenti costituiti dal Registro di carico e scarico, dal Formulario di identificazione dei rifiuti e dal Modello Unico di dichiarazione ambientale (MUD) - ad un sistema informatico che dovrebbe permettere di gestire in modo più efficiente i processi amministrativi relativi ai rifiuti e che introduce meccanismi operativi più vincolanti anche nei rapporti tra soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti.
L'adesione al Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti, soprattutto nell'attuale fase di implementazione e sviluppo del nuovo sistema (l'entrata in vigore del sistema sarà dal 1° giugno 2011) necessita di un supporto professionale qualificato che SOGESA Consulting è in grado di offrire sia dal punto di vista dell'adeguamento dei processi interni in materia di rifiuti sia - in particolare nel primo periodo di adozione del SISTRI - di supporto e consulenza nell'affrontare i tanti problemi di interpretazione della norma e di uso del nuovo strumento informatico.
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